Face Sculpturing

Con questo termine si definisce l’insieme delle tecniche mediche e chirurgiche utilizzate dallo specialista in chirurgia plastica per migliorare l’aspetto del viso (letteralmente: rimodellamento del volto)

Il face sculpturing persegue finalità diverse a seconda dell’età del soggetto: miglioramento dei lineamenti nel giovane o ripristino dell’aspetto fresco e tonico nel paziente maturo. Nel primo caso si ridefiniscono tratti somatici poco armonici, nel secondo caso si cerca di ripristinare tono, spessore, volumi delle strutture anatomiche profonde ed uniformità della superficie cutanea e del colorito.

Inutile dire che in ambo le situazioni dobbiamo farci guidare da concetti fondamentali, quali armonia delle proporzioni, bellezza dei tratti, e, se fosse possibile, fascino: elementi tutti indubbiamente ineffabili e soggettivi.

Il successo dipende pertanto dalla sensibilità artistica dell’operatore, dalle sue capacità professionali e, comunque, dalla comprensione precisa dei desideri del soggetto.

 

IL RINGIOVANIMENTO DEL VOLTO

E’ questo l’ambito di intervento di face sculpturing che prediligo, perché ognuno di noi, raggiunta un’età matura, è pienamente consapevole sia del suo personale concetto di bellezza, sia della sua immagine giovanile, se non altro perché la può rivedere nelle foto di qualche anno addietro… Abbiamo quindi a disposizione un traguardo da raggiungere, sia esso più o meno utopistico, comunque concreto.

Ecco il nostro ”arsenale terapeutico”:

    • Face lifting
    • Fili di tensione sottocutanea
    • Fillers
    • Lipofilling
    • Botulino
    • Autotrapianto di plasma e piastrine
    • Thermage a radiofrequenza
    • Biostimolazione
    • Peeling chimico
    • Laser fraxel e a luce pulsata

In ordine sostanzialmente decrescente, per invasività, dalla chirurgia estetica alla medicina estetica.
La scelta della tecnica singola o associata, in tempo unico o in sequenza, risulta a seguito della visita clinica, della valutazione delle conseguenze e dei rischi potenziali, e comunque dipende dai desideri e dalle aspettative del paziente candidato al face sculpturing.

 

 

 

IL FACE LIFTING

Il prìncipe degli interventi della chirurgia estetica ringiovanitiva (letteralmente: “tiratina della faccia”) permette di riposizionare le parti molli soprastanti lo scheletro facciale per riparare i danni prodotti dalla forza di gravità e dal riassorbimento del grasso sottocutaneo, fenomeni inevitabilmente legati al trascorrere degli anni della nostra vita.
A seconda dell’estensione e della profondità della procedura chirurgica,consiste in un atto operatorio della durata variabile dalle due ore alle sette ore, con un impatto ed una invasività che vanno dalla procedura ambulatoriale, al day hospital, al ricovero in clinica per una o due giornate postoperatorie.
Costi, benefici, tempi di recupero, rischi, risultati estetici più o meno eclatanti, sono molto diversi, dunque, a seconda dei casi ed una generalizzazione è impossibile.
Si può solo affermare che il face lifting risolve i problemi strutturali dell’invecchiamento dei tessuti medio-profondi del volto senza incidere sulla qualità della texture cutanea: senza eliminare, cioè, quelle rughe superficiali più o meno accentuate che da sole possono essere trattate con metodi più semplici.
Anche la durata del miglioramento varia notevolmente: in ogni caso avremo spostato indietro le lancette del nostro “orologio” biologico di tre-sette anni.
Ne deriva che non esiste una età “giusta” per sottoporsi ad una chirurgia del genere, poiché tutto dipende dalle nostre esigenze esistenziali. Vero è,invece, che lo scollamento ed il riposizionamento dei piani tissutali determina un fenomeno di rivitalizzazione vascolare autentica, tanto più marcato quanto più estesa sarà stata la procedura scelta. Il mio consiglio pertanto è di sottoporsi a lifting “serio” quando le indicazioni cliniche risultano corrette.
E’ bene ribadire che solo uno specialista in chirurgia plastica particolarmente esperto nelle varie tecniche può effettuare con efficacia e sicurezza questo tipo di operazione estetica: diffidate da chi vi promette sconti o risultati irrealistici!

I FILI DI TENSIONE SOTTOCUTANEA

Si tratta di dispositivi specialistici consistenti in una sorta di “tiranti” realizzati in materiali biocompatibili, che vengono introdotti sotto pelle con tecniche usualmente ambulatoriali.
Ne sono stati commercializzati molti tipi, diversi per la struttura e la natura dei componenti, ma derivano tutti da un “prototipo” messo a punto in est Europa negli anni ’80, diffuso in occidente dopo la caduta del muro.
Il risultato clinico si realizza mediante un’azione di trazione eseguita soprattutto sugli strati superficiali (derma profondo).
In casi selezionati risulta un ottimo compromesso tra efficacia e semplicità esecutiva, con risultati gradevoli per 1-2 anni.
L’intervento si realizza ambulatorialmente, va eseguito da uno specialista addestrato alla specificità della tecnica, corregge al meglio il terzo medio del volto (regione zigomatica), mentre risulta deludente, generalmente, per il trattamento delle aree mandibolari e cervicali (collo e sottomento)

I FILLERS

Letteralmente “riempitivi”, i fillers altro non sono che sostanze iniettabili sottocute, biocompatibili, più o meno riassorbibili, aventi la funzione di aumentare i volumi , colmare le depressioni o distendere le rughe del volto.
Si tratta del capitolo più vasto della medicina estetica, nonché del più controverso: sono fillers sia il vecchio e “famigerato” silicone liquido che il moderno acido jaluronico, sia il vecchio collagene bovino che il più recente collagene suino, sia l’acido polilattico che i pericolosi metacrilati, per non parlare dei moderni ed “ipertecnologici” ATLEAN e RADIESSE.
Elencare pregi, difetti, virtù e “nefandezze” di questa variegata galassia di sostanze è compito per lo meno impegnativo. In ogni caso vorrei fornire alcuni importanti chiarimenti.

IL LIPOFILLING

Letteralmente “riempimento con il grasso”, consiste effettivamente nell’autotrapianto di tessuto adiposo.
Esso viene prelevato da un’area donatrice, coscia, addome, gluteo etc…,sottoposto a procedure di filtrazione, ed infine,trattato o meno con fattori della crescita, iniettato negli strati profondi del viso.
E’ indicato dunque per aumentare i volumi senza ricorrere ai fillers: ciò sia per evitare di introdurre sostanze che, pur biocopatibili ed innocue, sono comunque estranee al nostro organismo, sia per economicizzare la procedura, almeno in teoria.
In pratica, però, abbiamo degli inconvenienti: il grasso si riassorbe in un tempo che varia dai 6 mesi ai 2 anni; l’èdema postoperatorio è intenso e perdura per qualche giorno; ottenere un riempimento omogeneo può risultare tecnicamente molto difficile.
Di fatto rientra più spesso nei casi di ringiovanimento piuttosto che nella chirurgia dei lineamenti del giovane, poiché, come già detto, il riassorbimento del grasso sottocutaneo è comunque legato all’invecchiamento.

IL BOTULINO

Autentica rivoluzione nel mondo della chirurgia e della medicina estetica, la tossina botulinica purificata nasce come trattamento alternativo alla chirurgia dello strabismo nel 1989. Il suo successivo impiego per trattare il “blefarospasmo” (cioè il riflesso all’ammiccamento continuo, complicanza di molti interventi oftalmici) ed i “tic” nervosi del viso, produssero l’effetto collaterale più che gradito di diminuire le rughine d’espressione glabellari (tra le sopracciglia) e perioculari (le “zampe di gallina”). Da questo rilievo casuale nacque l’idea dell’utilizzo a fini estetici di piccole dosi e ne derivò di fatto un successo planetario ed un business inaudito.
I risultati estetici più evidenti si hanno sulla fronte, intorno agli occhi, sulle rughine del labbro, sulle pieghe verticali del collo (bande platismatiche), ed anche agli angoli della bocca. Può anche agire sulla punta del naso e determinare alcuni effetti quasi impercettibili ma comunque gradevoli sull’insieme dei tessuti ceduti dei contorni del viso.

AUTOTRAPIANTO DI PLASMA PIASTRINE

Spesso denominato RIGENERAZIONE CELLULARE AUTOLOGA, questo recentissimo metodo di ringiovanimento del volto (e non solo), consiste in realtà in poco più di un semplice prelievo di sangue!
In realtà la metodica sfrutta la naturale capacità delle piastrine del nostro sangue di riparare i tessuti danneggiati da una ferita: infatti quando si determina una soluzione di continuo sulla superficie cutanea (ad es. un taglio), le cellule tendono a moltiplicarsi, venuta meno l’inibizione da contatto esercitata dai tessuti limitrofi, ed in questo processo complesso le piastrine formano il primo “tappo” biologico e promuovono la migrazione in loco dei fibroblasti, produttori di collagene.
Quando il plasma ricco di piastrine viene iniettato sottocute in un’area integra, il fenomeno si modifica nel senso di una stimolazione continua alla produzione di collagene, per un tempo di circa 6-12 settimane.
Tecnicamente si effettua un prelievo di 10-20cc di sangue venoso, come per eseguire delle analisi di routine, si sottopone a centrifugazione, si pesca il surnatante e, dopo averlo complessato con acido ribonucleico o con fattori della crescita, si reinocula come un filler.
Acido ribonucleico e fattori della crescita sono prodotti con la tecnica del DNA ricombinante e sono dunque IDENTICI a quelli presenti nei nostri tessuti, privi di qualsiasi contaminante umano (virus o prioni), mentre plasma e piastrine, evidentemente, sono stati prelevati da noi stessi: in conclusione nessun materiale estraneo, nessuna possibilità di allergia o di intolleranza.